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Analisi di Valentino Cotugno: La Distribuzione Edile in Evoluzione

22 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 10 set


Il Futuro delle Costruzioni in Europa


Il 2026 segna un momento cruciale per l'Europa delle costruzioni. La ripresa è in atto, ma è disomogenea. Secondo FIEC, gli investimenti in costruzioni nell'UE cresceranno del 2,7% nel 2026. L'ingegneria civile sarà il principale motore, con una previsione di crescita del 4,1%.


Ma dietro questi numeri si nasconde una domanda fondamentale: come sono organizzati i mercati europei della distribuzione dei materiali da costruzione?


I Paesi che Corrono


Tra i mercati con le migliori prospettive, troviamo Irlanda, Polonia, Spagna e Portogallo. Alcuni Paesi nordici mostrano segnali di crescita.


L’Irlanda è un caso emblematico. EUROCONSTRUCT prevede una crescita della produzione edilizia del 5,3% nel 2026. Questo è sostenuto dalla costruzione di abitazioni e dagli investimenti pubblici nelle infrastrutture.


La Polonia continua a brillare come uno dei mercati più interessanti dell'Europa centro-orientale. Grazie agli investimenti infrastrutturali e alla crescita residenziale, è stata indicata come il mercato con la maggiore crescita cumulata nel periodo 2025-2027.


La Spagna, invece, si distingue tra i grandi Paesi europei. Le previsioni per il 2026 indicano una crescita intorno al 2,5-3%, sostenuta da edilizia, ristrutturazioni e investimenti.


Ma Chi Controlla la Distribuzione?


La risposta è sorprendente: non sono solo le GDS a dominare il mercato. In molti mercati evoluti convivono tre modelli:


  1. Grandi gruppi e GDS con elevata capacità finanziaria, logistica e commerciale.

  2. Rivendite indipendenti associate a centrali o cooperative. Queste mantengono la proprietà e l’autonomia, ma condividono acquisti, marketing, servizi, tecnologia e logistica.

  3. Gruppi di rivendite con più punti vendita, spesso controllati dalla stessa proprietà. Questi riescono a ottenere economie di scala mantenendo una forte presenza territoriale.


La Francia è un esempio straordinario del secondo modello. Gedimat riunisce oltre 500 punti vendita di imprenditori indipendenti, sviluppando una struttura cooperativa. Le aziende mantengono la propria identità, beneficiando della forza del gruppo.



Un altro esempio interessante è BigMat, che conta oltre 1.000 punti vendita e 577 soci, con un fatturato di circa 3,2 miliardi di euro.


In Germania, il modello cooperativo è altrettanto forte. Hagebau riunisce circa 350 soci giuridicamente indipendenti e oltre 1.500 punti vendita in Europa. Ha deciso di centralizzare maggiormente le negoziazioni con i fornitori nazionali nel 2026.


La Spagna dimostra l'efficacia del modello della Centrale d'Acquisto. Nel 2025, le centrali di acquisto del settore hanno raggiunto un fatturato complessivo di 13,6 miliardi di euro, con una crescita del 5,7%. Un esempio è Grupo BdB, che ha registrato una crescita del 20% e punta a superare i 500 punti vendita nel 2026.


Quali Paesi Sono in Sofferenza?


Il quadro è più difficile per Germania, Francia, Italia, Belgio e in parte Paesi Bassi, con differenze significative.


La Germania, dopo anni di contrazione, è attesa tornare a crescere nel 2026. Tuttavia, il mercato residenziale rimane sotto pressione. La Francia presenta una crescita molto contenuta. I Paesi Bassi sono frenati da problemi strutturali, autorizzazioni lente, scarsità di terreni e vincoli infrastrutturali.


L'Italia vive una situazione particolare. Non è un mercato fermo, ma cresce meno del proprio potenziale. Le infrastrutture e alcuni comparti della riqualificazione sostengono la domanda. Tuttavia, residenziale, credito, burocrazia e incertezza normativa rappresentano un freno. EUROCONSTRUCT indica per l'Italia una crescita di appena 0,6% nel periodo considerato.


Quali Materiali Stanno Andando Meglio nel 2026?



La domanda si sta spostando verso prodotti collegati a riqualificazione, efficienza energetica e specializzazione. Tra le categorie più interessanti troviamo:


  • Isolamento termico e acustico

  • Sistemi a secco e cartongesso

  • Coperture e impermeabilizzazione

  • Serramenti e soluzioni per l'involucro edilizio

  • Prodotti per elettrico, idraulica, riscaldamento e climatizzazione

  • Pompe di calore e tecnologie per l'efficienza energetica

  • Utensili elettrici e a batteria

  • Attrezzature per cantiere

  • Materiali per ristrutturazione e manutenzione


L'energia diventa sempre più importante nella distribuzione. Secondo la BCE, le attività specialistiche rappresentano circa il 75% dell'attività edilizia. Gli impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento e climatizzazione rappresentano già il 40% del valore aggiunto delle attività specialistiche nei cinque maggiori Paesi dell'area euro.


Il mercato europeo dell'isolamento continua a crescere. Per gli utensili elettrici, le prospettive sono particolarmente dinamiche.


E Cosa Vende Meno?


Soffrono maggiormente i prodotti legati alla nuova costruzione residenziale, soprattutto nei mercati dove le nuove abitazioni sono ancora deboli. Alcune categorie tradizionali, caratterizzate da forte concorrenza sul prezzo, bassa differenziazione e scarsa specializzazione, sono sotto pressione.


Non significa che cemento, laterizi, malte o materiali tradizionali siano destinati a scomparire. Significa che la distribuzione deve smettere di vendere solo prodotto e iniziare a vendere soluzioni.


Qual è il Paese più Organizzato?



Se devo indicare un modello europeo di riferimento, non è necessariamente il Paese con la maggiore crescita. È quello capace di integrare meglio distribuzione, cooperazione, logistica, digitale e autonomia dell'imprenditore.


Da questo punto di vista, Germania e Francia rappresentano modelli straordinariamente evoluti. Paesi Bassi e Spagna sono interessanti per digitalizzazione, logistica e sviluppo delle centrali d'acquisto.


Il modello più moderno è ibrido: grandi gruppi e GDS da una parte, rivendite indipendenti dall'altra. Entrambi collegati attraverso piattaforme digitali, centrali d'acquisto, logistica condivisa, formazione e servizi.


La Lezione per l'Italia


L'Italia ha una rete straordinaria di rivendite edili, spesso familiari e territoriali, con competenze professionali elevate. Il problema non è la loro dimensione, ma la frammentazione.


La rivendita italiana deve conservare la propria identità, ma avere anche la forza di una grande organizzazione. Questo include acquisti centralizzati, condizioni competitive, marketplace digitale, marketing nazionale, formazione, logistica e servizi condivisi.


È qui che vedo il futuro della distribuzione italiana. Non dobbiamo scegliere tra GDS e rivendita indipendente. Dobbiamo costruire un modello in cui l'indipendente possa competere con la forza di un grande gruppo senza perdere la propria identità imprenditoriale.


Questa sarà una delle grandi sfide della distribuzione edile italiana nei prossimi cinque anni.


Valentino Cotugno

Presidente CONFAPI Lazio Edilizia

CEO Gruppo REA Italia

Tel ufficio 0774010356

 
 
 

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                                                   Gruppo REA Italia e Confapi Edilizia 
Referente Formazione : Istituto Nazionale BioArchitettura e Collegio dei Geometri 

Presidente Confapi/Edilizia Valentino Cotugno

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                                  Centralino Tel. O774010356  Presidenza v.cotugno@confapilazio.it 

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