Cotugno Valentino suo primo obiettivo portare in CONFAPI LAZIO la SOSTENIBILITA' AMBIENTALE



Intervista al Presidente di CONFAPI LAZIO settore Produzione, Distribuzione Valentino Cotugno


IL 25 Febbraio si terrà il Primo WORKSHOP organizzato

da LUCA LO BIANCO del Direttivo CONFAPI LAZIO

con il Patrocinio della REGIONE LAZIO






Building Farming

Food & Confort sui tetti di Roma


La riscoperta dei lastrici solari in chiave green: da luogo di abbandono e degrado a roof garden sociale.

Le dimenticate terrazze condominiali vengono riscoperte per farne un prato e un orto-giardino, un nuovo format con sistemi moderni ed efficienti. Nasce un luogo gradevole che riunisce le esigenze di socialità della comunità condominiale con la crescita della qualità del vivere urbano e con l’opportunità di creare un’area verde di piccola produzione ortiva e compensativa delle emissioni di CO2 del palazzo.

La rivoluzione green delle smart communities si veste di sostenibilità nel nuovo condominio produttore di Food&Confort!



Giovedì 25 febbraio 2021 ore 16,00 – 18,30


Per Partecipare On-Line

WEBINAR

Collegarsi al Link


https://us02web.zoom.us/j/86965980175?pwd=MW14cFl1ZzlOdE1mUFdBVTE2OHdKUT09


PROGRAMMA :


Apertura lavori

MASSIMO TABACCHIERA Saluti Presidente CONFAPI LAZIO

VALENTINO COTUGNO Relatore

Presidente CONFAPI LAZIO

Settore Produzione -Distribuzione Materiali Edili- Ferramenta- Elettrico -Termoidraulico

ANDREA NAPOLETANO Direttore ATER ROMA


Introduzione:

FABRIZIO SALTO Imprenditore

Testimonianza di un orto condominiale attivato


Intervengono

MASSIMILIANO VALERIANI Assessore Reg. Lazio Politiche abitative e Urbanistica

ANTONELLO AURIGEMMA Consigliere Regionale

ANTONIO MAISTO Presidente Nazionale Assoverde

MASSIMILIANO MARZO Presidente Lazio ANACI

MARIA CRISTINA TULLIO Presidente Nazionale AIAPP

FABRIZIO SALTO Agronomo Direttore Ecospheris

PAOLO AMICUCCI Protezione biotecnica delle colture condominiali

MARCO MARI presidente GBC Italia

PIERPAOLO SIGNORELLI Gruppo Ecospheris – Ricercatore ROMATRE




Domanda Presidente Cotugno : Quali vantaggi ne traiamo?

Risposta: I tetti verdi e i giardini pensili hanno innumerevoli vantaggi economici e ambientali: – Migliorano sensibilmente l’isolamento termico , garantendo un buon risparmio energetico – Mitigano la temperatura dell’aria , abbassandola rispetto alle zone limitrofe – Migliorano l’isolamento acustico – Assorbono e trattengono l’acqua rallentandone il deflusso verso i sistemi di smaltimento. – Abbattono il livello di polveri atmosferiche e particolati – Prolungano la durata della struttura della soletta e del tetto, proteggendoli da sollecitazioni meccaniche e climatiche – Rendono fruibili superfici altrimenti inutilizzate, aumentando il valore degli immobili – Riducono il campo delle onde elettromagnetiche – Creano ambienti e corridoi ecologici per animali e piante. Progettare e realizzare un giardino pensile richiede competenza e professionalità. Occorre innanzitutto conoscere la portata della soletta, il suo stato e il tipo di guaina impermeabilizzante. La stratigrafia speciale per verde pensile è composta da strato drenante/accumulo, separazione e terriccio specifico e viene scelta in base alla tipologia di piante e ai carichi permessi. Zona climatica, esposizione, spessore dello strato, disponibilità idrica e manutenzione sono solo alcuni dei fattori da tenere in considerazione nella scelta della vegetazione. LE TIPOLOGIE DI VERDE PENSILE

  • Verde pensile intensivo

Consente la piantumazione di alberi, arbusti, erbe perenni e tappeto erboso. Nel progetto possiamo inserire anche elementi diversi, come pavimentazioni, vialetti, arredi etc. Lo spessore della stratificazione supera i 15 cm sino ad arrivare a 40-60 cm in base al tipo di vegetazione da insediare e alla portata della soletta. Il peso in massima saturazione d’acqua è superiore ai 150 kg./mq. È un giardino a tutti gli effetti e necessita di impianto di irrigazione e manutenzioni costanti. Il pensile intensivo permette di ottenere risultati estetici davvero notevoli.

  • Verde pensile estensivo

Ha spessori che variano da 6 a 15 cm, con un peso compreso tra i 75 e i 150 kg/mq in massima saturazione idrica. Gli interventi di manutenzione sono ridotti (1-2 all’anno) e l’impianto idrico generalmente non è necessario, in quanto si privilegia l’utilizzo di specie molto frugali e resistenti alla siccità. L’aspetto funzionale è la priorità di questa tipologia di copertura a verde.



Vi ringrazio per l’opportunità che mi date nel presentare le linee programmatiche del mio Mandato in CONFAPI LAZIO settore Produzione, Distribuzione Materiale Edile, Ferramenta , Elettrico, Termoidraulico.

Gli impegni e gli obiettivi del lavoro che ho iniziato subito dopo la nomina , nel massimo rispetto, con le indicazioni che il CONFAPI LAZIO / CONFAPI NAZIONALE vorrà darmi, nel corso del mio mandato, mediante gli strumenti di indirizzo previsti dai regolamenti.

I temi ambientali, è evidente, rappresentano la maggiore sfida che si pone all’uomo che guarda al futuro. Dalle scelte e dai comportamenti di ogni singola persona, di ciascuno di noi cittadini, guidati dalle regole istituzionalizzate nell’ordinamento, dipende il sottile equilibrio tra uomo e ambiente, necessario a salvaguardare la vita di tutti e la sopravvivenza delle prossime generazioni. Nel mio mandato voglio dare mola rilevanza proprio a questo:

  • a sensibilizzare gli associati sull’importanza di collaborare tra di loro affinché il loro presente e il futuro dei loro figli si aprano alle tematiche verdi, non solo come sfida culturale ma anche come opportunità sociale ed economica.

Affrontare le grandi sfide poste dalla comunità globale è un dovere dichiara Valentino Cotugno Presidente di CONFAPI LAZIO settore Produzione , Distribuzione Materiali EDILI che ritengo dobbiamo tutti insieme assumerci nei confronti dei più giovani, affinché possano ereditare un mondo più sostenibile e culturalmente più ricettivo alle necessità dell’ambiente.

Dobbiamo avere il coraggio di agire ora, di scegliere oggi per evitare di scaricare sui nostri figli i costi del non-intervento.

La nostra deve essere una scelta ultima e non procrastinabile, dai cui effetti dipende il futuro del pianeta: un dovere intergenerazionale ci impone oggi di scegliere, di collaborare con tutti gli attori della comunità nazionale e internazionale e di farlo senza alcuna esitazione su tematiche complesse, come:

  • l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Il clima è un bene comune la cui necessità di preservazione ha importanti implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, su cui è necessario sensibilizzare tutti i cittadini. offrire nuove opportunità di sviluppo sociale ed economico alle comunità e soprattutto ai giovani, la necessità di accelerare la transizione verso industrie verdi e sostenibili,

per una risorsa rinnovabile (suoli, acqua,), la percentuale sostenibile di impiego non può essere maggiore di quella di rigenerazione;

  • per una risorsa non rinnovabile la percentuale sostenibile di impiego non può essere maggiore di quella con la quale è possibile rimpiazzarla con una risorsa rinnovabile (ad esempio: investire parte dei profitti per l’adozione di tecnologie produttive con risorse rinnovabili).

Da queste considerazioni sul nostro paese Mondo che nascono le politiche nazionali.

Sono 6 le sfide principali, di certo non esclusive, che la comunità globale pone a livello nazionale:

  1. Proseguire e rendere più ambiziosa la lotta ai cambiamenti climatici, attraverso la leva di uno sviluppo diverso, basato su una riduzione – fino alla eliminazione – dei fattori inquinanti, specialmente nel settore della mobilità;

  2. Salvaguardare la natura, contrastare la perdita di biodiversità, valorizzare l’acqua come bene comune;

  3. Impedire il consumo del suolo e prevenire il rischio idrogeologico;

  4. Assicurare la sicurezza del territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali e la lotta alle tante terre dei fuochi presenti nel nostro Paese;

  5. Governare la transizione verso l’economia circolare e rifiuti zero;

  6. Diminuire, fino ad azzerarle, le infrazioni inflitte al nostro Paese dall’Unione Europea.

Il primo obiettivo concerne la lotta ai cambiamenti climatici attraverso la leva di uno sviluppo diverso basato sulla riduzione fino alla eliminazione dei fattori inquinanti,

Nelle strategie nazionali di sviluppo economico deve considerarsi prioritaria l’adozione di strumenti normativi efficaci a promuovere una sempre maggior diffusione di modelli di sviluppo sostenibile, la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico, opportunità per le giovani generazione di ripensare il loro futuro.

  • La lotta ai cambiamenti climatici dovrà passare dall’implementazione di politiche verdi, come ad esempio:

  • il coinvolgimento delle Pubbliche Amministrazioni a tutti i livelli nella promozione del cambiamento “verde” e diventare un riferimento per l’adozione di buone pratiche, migliori tecniche e standard;

implementare misure per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici. Gli immobili capaci di autoprodurre energia rappresentano la sfida del futuro. In questo senso deve essere orientata anche l’edilizia residenziale pubblica;

  • rendere operativo il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica;

  • adottare e sostenere presso tutte le sedi, anche internazionali, obiettivi più ambiziosi e vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 degli edifici , caldaie , delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi: entro il 2030 taglio delle emissioni del 40% in UE.

In relazione al terzo obiettivo, quello del contrasto allo spreco del suolo ,

Al riguardo sono felice di notare che per iniziativa di assessori e consiglieri regionali come On.le Antonello Aurigemma di diverso colore politico siano molto sensibili all'ambiente e di iniziare una collaborazione nel portare avanti progetti come il verde sui terrazzi condominiali . Penso che il contrasto del consumo del suolo potranno essere realizzati attraverso diverse azioni, tra cui:

  • Introdurre regole certe e durature finalizzate a prevenire il consumo e lo spreco del suolo:

  • fermare il consumo di suolo attraverso un’adeguata politica di sostegno che promuova la rigenerazione urbana;

  • promuovere azioni di sostegno alle iniziative per rilanciare il patrimonio edilizio esistente, favorendo il retrofit degli edifici; iniziare una politica del verde pensile, sui terrazzi condominiali

Conclude Cotugno Valentino È per questi obiettivi, con queste consapevolezza e per queste sfide che ho accettato l’incarico di Presidente in CONFAPI LAZIO settore della Produzione e Distribuzione Materiali Edili. Ed è per gli stessi motivi che vi chiedo di assicurarmi il massimo supporto.

Redazione

21/Febbraio 2021

Dott. Marco Ansaldi

Ambiente & Cultura










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